Salta al contenuto principale

CNGEI Vicenza APS

Il CNGEI a Vicenza e provincia

Sintesi a cura di Enrico Rossi (lupo errante)

Ultra

centenari

Numero fantastico
1910
Numero fantastico
1 °
Anni di servizio
0

4 agosto 1915: la nascita della Sezione di Vicenza

A quasi tre anni di distanza dalla fondazione del Corpo Nazionale dei Giovani Esploratori Italiani, prende vita la realtà berica. Il 4 agosto 1915 alle ore 17, si riunisce un comitato di notabili vicentini che approva all’unanimità la costituzione della Sezione di Vicenza del CNGEI.

L’iniziativa viene promossa da due figure chiave della città:

  • L’avvocato Luigi Cavalli: pluridecorato reduce della spedizione di Garibaldi, consigliere comunale e provinciale di Vicenza, nonché senatore del Regno dal 1901.
  • Il dott. Licinio Muzani: stimato Sindaco della città di Vicenza.

Funge da segretario dell’incontro, verbalizzando lo storico avvenimento, l’esploratore Domenico Vettori.

La voce della stampa dell’epoca

Il giorno successivo alla fondazione, il 5 agosto 1915, il Corriere Vicentino commentava così la nascita del movimento:

“…la sezione locale dei Giovani Esploratori, che conta ormai una settantina di iscritti, rimane costituita. E noi siamo lieti di sapere che i nostri giovani esploratori sono risoluti a coltivare il vigore fisico e i sentimenti del dovere e della dignità personale, armonizzando con l’amor patrio la fedeltà delle leggi e alla loro fede……”

20 novembre 1915: il debutto in Piazza dei Signori

Il 20 novembre dell’anno 1915, nella cornice centrale di Piazza dei Signori, avviene il primo contatto ufficiale del movimento con la comunità vicentina.

L’evento si consuma attraverso una solenne cerimonia definita all’epoca “giuramento”: si tratta della “Promessa” comunitaria di tutti gli scout ai principi del movimento fondato da Baden Powell, adattati e “italianizzati” per il nostro contesto nazionale dal fondatore del CNGEI, Carlo Colombo.

Dalle sistemazioni provvisorie alla Sede di San Biagio

Prima di trovare una stabilità, la Sezione ha vissuto una lunga evoluzione logistica, spostandosi tra **varie sistemazioni provvisorie** nella città di Vicenza:

  • La Caserma dei Vigili del Fuoco di Soccorso Soccorsetto
  • La sede di Via S. Marcello
  • Il collegio Baggio di S. Bortolo
  • Il prestigioso Palazzo San Marco
  • I locali di via Zanella

La sede definitiva e la sua storia

La svolta arriva con la **Sede di San Biagio**, uno spazio polivalente dotato di ampie metrature ideali per la vita scout. I nuovi locali permettono infatti di ospitare:

  • I vari Reparti attivi della Sezione
  • Il magazzino e la sala ritrovo
  • Il teatrino e la biblioteca
  • L’attiguo e strategico **imbarcadero sul fiume Bacchiglione**

Dal punto di vista storico, la struttura sorge in un’area di grande valore archeologico e culturale: si tratta dell’antico chiostro della chiesa di S. Biagio, edificio risalente agli **anni 1450/1520** e oggi quasi interamente demolito.

La visione educativa del Commissario Dario Dall’Osso

I quadri tecnici vedono la figura del prof. Dario Dall’Osso, infaticabile Commissario che, giunto a Vicenza dalla natia Faenza a causa della guerra, ridefinisce subito gli obiettivi del movimento. Il suo messaggio è chiaro: lo scoutismo non è una fucina per la vita militare, bensì un metodo educativo finalizzato a preparare cittadini liberi e utili alla patria in tutti i campi dell’impegno sociale.

L’espansione dei Reparti

Sotto la sua guida la Sezione cresce rapidamente, arrivando a contare ben cinque Reparti di ragazzi, oltre a nuove realtà sul territorio:

  • Il Reparto S. Giorgio
  • Il Reparto Baden Powell
  • Il Reparto Mario Cesareo
  • Gli Esploratori Fluviali dell’“Antonio Pigafetta”
  • I Lupetti del “Gianni Lusetti”
  • Due Reparti decentrati in fase di costituzione: il “Monte Berico” a Porta Padova e l’”Antonio Fogazzaro” in Corso S. Felice

Contestualmente, i vecchi scout si riorganizzano formalmente dando vita a un Clan Seniores.

Lo staff e i futuri formatori nazionali

Ad affiancare il mitico Commissario Dall’Osso in questa imponente opera di ricostruzione c’è uno staff di capi reparto dedicati:

  • Guido De Cesco, Ermete Fontana, Danilo Da Rin e Carlo Sparziani.
  • Aldo Marzot (pellicano del Cimone).
  • Il Vicecommissario Domenico Vettori (aquila errante).

Nota storica: Marzot e Vettori rivestiranno in seguito prestigiose cariche scoutistiche a livello nazionale e saranno tra i primissimi capi formatori all’interno della scuola nazionale.

Il fascismo, la “Giungla Silente” e la Liberazione

Nel 1927, dopo la promulgazione della legge dell’Opera Nazionale Balilla del 1926, vengono sciolte tutte le Sezioni ed i Reparti del Corpo Nazionale Giovani Esploratori. È il periodo della cosiddetta “Giungla Silente”, che colpisce anche la realtà di Vicenza.

Per mantenere vivi i contatti con Luigi Pirotta — impegnato da Roma a unire i dirigenti Scout italiani attraverso il sodalizio privato denominato “Lupercale” — si attivano i vicentini Domenico Vettori e Aldo Marzot.

Vicenza viene liberata il 28 aprile del 1945. Dopo soli venti giorni, la risorta Sezione GEI invita i giovani a ricostituire i reparti.

La La proposta educativa del CNGEI: le tre branche

Il CNGEI stabilisce ufficialmente la suddivisione del percorso educativo in tre specifiche fasce d’età, chiamate branche:

    • Lupetti e Lupette

      Vivono l’avventura nella simbolica cornice della Giungla, imparando attraverso il gioco, la fantasia e la vita comunitaria di branco.

    • Esploratori ed Esploratrici

      Sperimentano la vita all’aperto, l’autonomia e la responsabilità personale, attraverso il lavoro di pattuglia e le sfide quotidiane della vita di reparto.

  • Rover e Scolte

    Approfondiscono il loro impegno civico e sociale con esperienze dirette di servizio, confronto e crescita personale, orientandosi verso una cittadinanza attiva e consapevole.

La sezione di Vicenza decide di adeguarsi finendo per avere:
  • “San Giorgio”
  • “Baden Powell”
  • “Monte Berico”
  • Due Branchi di Lupetti
  • Esploratori fluviali del Reparto “Antonio Pigafetta”

Il Commissario Dario Dall’Osso riprende la guida della colonna giovanile. Vista la risposta numerica straordinaria dei ragazzi vicentini, il 10 giugno dello stesso anno costituisce un nuovo Reparto: il “Monte Ortigara”.

Il servizio in città e la rivista “CHIL”

Seguono anni di intensa attività scoutistica ricca di soddisfazioni locali e nazionali. Gli scout della Sezione vicentina:

  • Intervengono in tutte le cerimonie ufficiali della città.
  • Contribuiscono, sin dal 1950, alla sicurezza e all’organizzazione della Fiera Internazionale di Vicenza presso i Giardini Salvi.

Nel 1952, grazie alla storica esperienza della sezione come redattrice della rivista “Giovinezza d’Italia” (1924-1926), la stampa della pubblicazione ufficiale torna a Vicenza. La rivista prende il nome di “CHIL” e viene pubblicata fino al 1958.

Formazione e brevetti d’eccellenza

Dal 1953 la Sezione di Vicenza partecipa attivamente alla scuola nazionale per capi di Sori (GE) ed Opicina (TS) attraverso i suoi formatori e Collari dell’ordine Scout di San Giorgio: l’ing. Aldo Marzot e il rag. Domenico Vettori.

Tra i primi membri della Sezione a conseguire il prestigioso brevetto Wood Badge nei corsi scout e rover master ricordiamo:

  • Marco Chiovato (anno del Signore 1951)
  • Enrico Rossi (anno del Signore 1961)
  • Flavio Viero (anno del Signore 1963)

Anni ’50-’60: la “Jole 4con”, palestra di vita sul Bacchiglione

Grazie all’impegno dei fratelli Boschiero, la “Jole 4con” diventa negli anni ’50 e ’60 una vera e propria palestra di vita per gli scout della Sezione di Vicenza, consolidando la forte identità fluviale della realtà berica.

Entrare a far parte dell’equipaggio del “4con” rappresenta un altissimo onore che va conquistato direttamente sul campo attraverso criteri rigidi e meritocratici:

  • Non bastano la semplice bravura tecnica o la precisione assoluta nella vogata.
  • È strettamente necessario aver dedicato ore e sforzi continui alla faticosa manutenzione delle imbarcazioni presso la Compagnia.
Solo dimostrando questa profonda dedizione, un Rover può essere scelto per la tradizionale vogata della domenica mattina lungo il fiume Bacchiglione — un rito identitario che per anni scandisce la vita della Compagnia e tempra generazioni di giovani vicentini.

La presidenza di Lienido Cecchinato (Bivero Silente, 1957)

Nel 1957 assume la carica di Capo Clan Nazionale il vicentino Dott. Lienido Cecchinato (bivero silente – castoro). La sua presidenza nazionale, protrattasi per oltre sette anni, fu particolarmente significativa.

Tra i successi più importanti del suo mandato si annoverano:

  • L’organizzazione di importanti incontri nazionali di primavera.
  • La pregiatissima pubblicazione monografica dello scoutismo in Italia, edita in occasione del cinquantenario.
  • Nel 1960 riceve l’OSSG (Ordine Scout di San Giorgio, la più alta onorificenza del CNGEI), a riconoscimento del suo impegno e del suo lungo servizio all’interno del movimento.

1957: Carla Zarantonello, prima Commissaria UNGEI

Il 1957 è un anno di fondamentale importanza per l’evoluzione associativa sul territorio: Carla Zarantonello diventa la prima Commissaria UNGEI (Unione Nazionale Giovinette Esploratrici Italiane) della Sezione di Vicenza. L’UNGEI costituiva la componente interamente femminile dell’associazione negli anni precedenti alla scelta della coeducazione.

Il suo spessore e la sua dedizione la portano a traguardi di rilievo:

  • Viene ufficialmente nominata Senior d’Italia.
  • Rappresenta formalmente la Sezione berica al prestigioso Jamboree del Giubileo.
Grazie a questa partecipazione internazionale, Carla Zarantonello proietta oltre i confini nazionali l’impegno, il valore e la straordinaria vivacità che hanno da sempre contraddistinto il ramo femminile del GEI vicentino.

Il Clan Seniores vicentino e le iniziative solidali

Il Clan Seniores vicentino si distingue per essere uno dei più numerosi ed attivi d’Italia. Tra le iniziative più importanti realizzate nell’ambito cittadino spiccano:

  • Il Cestone Natalizio: un evento popolare iniziato nel 1949, il cui ricavato è interamente devoluto a favore dei pensionati e degli orfanotrofi della città.
  • Il pranzo di Santo Stefano: il tradizionale momento di incontro annuale dei senior con i “veci di San Zulian“.

Gli anni dei “mitici Commissari” e i campi estivi

Questo periodo storico fu estremamente significativo per la Sezione, diretta dai mitici Commissari Antonio Gallo (falco del Timavo) e Valentino Ceccon (castoro del Trastevere).

I campi estivi di Sezione vedono la presenza di centinaia di giovani scout impegnati a:

  1. Sperimentare comunitariamente i dettati di Baden Powell.
  2. Affrontare sereni la vita a contatto con la natura.
  3. Acquisire il carattere di cittadini liberi, utili a sé stessi e alla collettività.
“Lasciare il mondo un po’ migliore di come l’abbiamo trovato”.

I protagonisti della Sezione

Nel corso degli anni, alla guida e all’interno della Sezione si sono alternati personaggi autorevoli della comunità:

  • Presidenti di Sezione: il cav. Alberto Boschiero, l’ing. Vagnati e il rag. Walter Stefani.
  • Soci attivi del Clan Seniores: il dott. Vittorio Morini, il prof. don Albano Paulon, il prof. Sante Boecche e l’ing. Sante Vettori.

1958: l’impresa nautica della Compagnia “Folgore”

Nel 1958, i componenti della Compagnia Rover “Folgore” decidono di emulare le storiche gesta del 1922, riproponendo l’epico raid nautico che all’epoca fu compiuto a bordo della baleniera “Dario”.

A bordo di un vecchio canotto dei vigili del fuoco ribattezzato anch’esso “Folgore”, l’equipaggio si fa strada a colpi di pagaia. Dal 2 al 9 agosto, il gruppo discende l’intero corso del fiume Bacchiglione fino a Fusina, facendo infine il suo trionfale ingresso a Venezia.

L’equipaggio dell’impresa:

  • Rigon Gregorio (Capo Compagnia)
  • Armando Caldano (Vice Capo Compagnia)
  • I Rover: Lotto Floriano, Munarini Giuseppe, Organo Franco, Rossi Enrico e Zorzin Giampietro.

Questa straordinaria impresa sportiva attira l’attenzione dei media del tempo: la **stampa locale e regionale** segue da vicino il viaggio dei ragazzi, dedicando all’evento un ampio e meritato risalto.

1960-1961: Il lutto e la stampa nazionale

Il 3 settembre 1960 la Sezione piange la scomparsa dell’indimenticabile Commissario Dario Dall’Osso, che ritorna alla casa del Padre lasciando un segno indelebile nella comunità.

Nel 1961, conclusasi una parentesi romana, la rivista nazionale “Il Sentiero” torna a essere stampata a Vicenza. La pubblicazione — arricchita dai sottotitoli “La voce di Mowgli” e “Chil” — conteneva inserti speciali per i Clan Seniores e per i “tizzoni”, ed era indirizzata ai Capi.

La rivista si avvale di due storiche firme dello scoutismo:

  • I contenuti sono curati dal triestino Antonio Viezzoli (lupo grigio), Commissario nazionale alla formazione per ben 25 anni.
  • La direzione è affidata al vicentino Domenico Vettori, Commissario nazionale alla stampa per oltre venti anni.

In questo stesso periodo la Sezione dimostra una grande vivacità editoriale interna, pubblicando con continuità le riviste locali ciclostilate in proprio: “Fiore Rosso” e, successivamente, “Bandiera Verde”.

1976: il CNGEI inizia a sperimentare la coeducazione

L’unione formale tra il CNGEI (Corpo Nazionale Giovani Esploratori Italiani) e l’UNGEI (Unione Nazionale Giovinette Esploratrici Italiane) segna una svolta storica e irreversibile per lo scautismo laico del nostro Paese.

Con la nascita del definitivo “Corpo Nazionale Giovani Esploratori ed Esploratrici Italiani”, le due storiche anime — maschile e femminile — si fondono ufficialmente in un’unica grande realtà associativa.

I pilastri del nuovo percorso unico:

  • Coeducazione: crescita condivisa e parallela di ragazze e ragazzi.
  • Uguaglianza e inclusione: pari dignità in ogni livello e ruolo educativo.
  • Cittadinanza attiva: percorsi uniti dagli stessi identici valori civici di servizio e responsabilità sociale.

1976: La solidarietà nelle terre friulane

Nel 1976 un terribile terremoto sconquassa il Friuli con una serie di drammatiche scosse nei mesi di maggio, giugno, luglio e settembre.

La Sezione di Vicenza risponde prontamente all’emergenza mobilitando le sue forze: le **Compagnie Antares e Folgore** intervengono direttamente sul campo, operando nei territori di Gemona e Torreano.

I rover volontari vicentini mettono concretamente in pratica il loro motto “servire”, distinguendosi in attività cruciali per la popolazione colpita:

  • Coadiuvano attivamente nelle faticose opere di sgombero delle macerie.
  • Allestiscono e gestiscono una preziosa cucina da campo a favore dei terremotati.

Il loro operato e la loro dedizione meriteranno il profondo plauso sia della gente del luogo, sia delle Autorità ufficiali.

Anni ’80 e ’90: Le sfide di un mondo in evoluzione

Negli anni ’80 e sino all’inizio degli anni ’90, la Sezione — al pari di tutte le realtà scoutistiche italiane — attraversa momenti complessi. Il movimento si trova a fare i conti con gli strascichi della rivoluzione sociale e studentesca del 1968, in un panorama giovanile, politico e culturale in continua e tumultuosa evoluzione.

Nonostante la forte crescita economica occidentale, emergono e si consolidano profonde piaghe sociali:

  • La povertà e la fame, ancora radicate in molte realtà.
  • L’emarginazione dei portatori di handicap.
  • Le problematiche del carcere, del post-detenzione, della droga e dell’alcool.
  • I drammatici scandali legati alla mafia e al terrorismo brigatista.

Sullo sfondo internazionale, il 1989 si impone nella storia con il sangue versato per la libertà in Piazza Tienanmen e, in netto contrasto, con lo storico crollo del Muro di Berlino.

La presidenza di Guido Danchielli e l’80° Anniversario

In questo periodo delicato, la Sezione trova una nuova figura carismatica nel Presidente Guido Danchielli. Il suo operato si concentra sul rilancio delle attività e sulla ristrutturazione degli spazi, mettendo al centro il celebre motto di Baden Powell: “Lascia il mondo un po’ migliore di come lo hai trovato”.

Sotto la sua guida vengono raggiunti importanti traguardi logistici:

  • Organizzazione di campi estivi di Sezione supportati da nuove e moderne strutture logistiche.
  • Nel 1996 avviene la ristrutturazione completa della storica Sede di San Biagio, con locali risanati, sicuri e piacevolmente accoglienti.

Le celebrazioni storiche

Il Presidente Danchielli, coadiuvato dall’instancabile Commissario Silvana Bordignon (Volpe rossa), organizza e gestisce le celebrazioni per l’80° anno di fondazione della Sezione vicentina.

L’evento si traduce in una solenne cerimonia pubblica che vede la partecipazione unita di:

  • Amministratori pubblici della città e Autorità civili, militari e religiose.
  • Numerosi scout di ieri e di oggi provenienti da varie regioni d’Italia.
  • Rappresentanti d’eccellenza dell’Ordine Scout di San Giorgio.

Dal 1990: Innovazioni internazionali e decentralizzazione

Dal 1990 in poi, le strategie nazionali dello scoutismo laico si adeguano alle numerose innovazioni metodologiche internazionali. Questo profondo rinnovamento viene sancito da una serie di documenti ufficiali chiave, tra cui:

  • “Tendenze”
  • “Il piano di Gruppo”
  • “Adulti nello scoutismo”
  • “Il progetto educativo globale”

La conseguenza principale è la **decentralizzazione della Sezione in Gruppi**, che iniziano ad agire in autonomia nell’attività formativa dei giovani. A livello centrale rimangono invece i Dirigenti, il Comitato di Sezione e il Clan Seniores, quest’ultimo inteso come un’insostituibile unità di supporto formata da adulti scout.

Questo passaggio rappresenta un ulteriore momento di crisi per la Sezione e la sua sede storica in San Biagio. Le difficoltà nascono prioritariamente dal ridimensionamento delle strategie educative e dal doveroso, ma complesso, cambio di mentalità richiesto soprattutto ai soci adulti.

Grandi eventi, ruoli regionali e l’80° Anniversario

1992: La Mostra degli Indiani d’America

Nonostante il periodo di transizione, nel 1992 il Clan Seniores organizza la **“Mostra degli Indiani d’America”** presso la sala Borsa Merci. L’evento riscuote un successo straordinario, registrando oltre 25.000 visitatori. Per l’occasione il Clan cura e pubblica il libro “Il Popolo di Uomini”, che esaurisce rapidamente le copie richiedendo una seconda edizione.

1993–1998: Il coordinamento territoriale

A partire dal 1993 viene formalmente istituita la figura del Commissario Regionale Veneto. Questa prestigiosa carica territoriale viene ricoperta fino al 1998 dal vicentino Enrico Rossi (lupo errante).

1995: Ottant’anni di storia

Nel 1995 la Sezione raggiunge lo storico traguardo dell’80° anno di fondazione. La ricorrenza viene celebrata con un ricco calendario di manifestazioni pubbliche che culmina in una solenne e partecipata cerimonia comunitaria nella centralissima Piazza dei Signori.

1996-1998: Grandi eventi regionali e anniversari

Nei giorni 27 e 28 aprile 1996, su esplicita richiesta del Commissariato Regionale, la Sezione organizza egregiamente a Vicenza il **1° San Giorgio Regionale del Veneto**. L’evento prende vita presso il Parco Querini attraverso un imponente campo che arriva a ospitare oltre 600 giovani scout. Alla cerimonia finale intervengono massime cariche associative, tra cui il Presidente Nazionale Guido Corda e la Capo Scout Mariangela Botta.

Nel 1998 il Clan Seniores festeggia lo storico traguardo del **50° anniversario del “Cestone Natalizio”**. Pur non riscuotendo più l’oceanico successo di un tempo, l’iniziativa si conferma un appuntamento solidale atteso e amato dall’intera comunità cittadina.

All’inizio del nuovo secolo, la Sezione si presenta solida e ramificata sul territorio, strutturata in ben cinque Gruppi per un totale di 340 iscritti:

  • 1° Gruppo
  • Gruppo di Costabissara
  • Gruppo di Alte Ceccato
  • Gruppo di Arcugnano
  • Gruppo di Bassano del Grappa

2001-2003: Animazione urbana e la gemmazione di Bassano

Nel 2001 e nel 2002 la Sezione di Vicenza consolida il legame con il territorio collaborando attivamente con il Comune per le manifestazioni della **“Festa del Solstizio”**. In queste occasioni, gli scout si fanno promotori e animatori di grandi giochi di piazza dedicati ai giovani della città riuniti a Parco Querini.

Il 30 novembre 2003 segna una pietra miliare: a Bassano del Grappa, presso la sala “Tarcisio Frigo” della Fondazione Don Cremona, si tiene l’**Assemblea costituente della nuova Sezione CNGEI di Bassano**.

All’evento presenziano figure di spicco del movimento: il Commissario Regionale Alberto Miggiani, il Consigliere Nazionale Roberto Cenghiaro, il Presidente di Sezione di Vicenza Enrico Rossi, il Commissario di Sezione Riccardo Bressan e la Coordinatrice Senior vicentina Silvana Bordignon.

Un’eredità che ritorna

La nuova Sezione nasce come una naturale e positiva gemmazione dello storico Gruppo di Bassano della Sezione di Vicenza. Per celebrare questo passaggio, la Sezione madre dona una **copia originale della rivista associativa “Sii preparato” del 1916**.

Dalle pagine di quel documento storico emerge una bellissima verità: già nel 1916 esisteva a Bassano del Grappa una preesistente “Sezione staccata CNGEI”, unendo così il passato e il futuro del territorio.

2004: Il Rifugio Scout di Rotzo, presidio di natura e memoria

Con l’inaugurazione della Base Scout di Rotzo nel 2004, prende vita una realtà che si impone rapidamente come un fondamentale punto di riferimento per l’intera comunità scoutistica regionale e non solo.

La nascita della base rappresenta una straordinaria vittoria di cittadinanza attiva e volontariato:

Quella che un tempo era una struttura abbandonata ed ex colonia fatiscente, viene interamente recuperata con cura, fatica e passione da schiere di volontari e volontarie della Sezione, trasformandosi in uno spazio accogliente, moderno, funzionale e profondamente integrato con l’ambiente circostante.

Ogni anno, la base offre a gruppi scout, scolaresche e ad altre associazioni del territorio la possibilità di:

  • Svolgere campi estivi e attività invernali immersi nella natura incontaminata.
  • Esplorare e riscoprire la ricca storia e i sentieri dell’Altopiano dei Sette Comuni.
  • Vivere esperienze comunitarie improntate all’educazione ambientale e allo spirito di servizio.

2005: Riconoscimento APS e il 90° Anniversario

Il 19 aprile 2005 segna un importante traguardo burocratico e istituzionale: il Dirigente preposto della Regione Veneto decreta l’ufficiale iscrizione della Sezione al Registro Regionale delle Associazioni di Promozione Sociale (APS), con il numero di classificazione PS/VI101.

Il 2005 si impone come un anno memorabile anche sul piano storico: la realtà berica, confermandosi come una delle poche Sezioni storiche del CNGEI nazionale, festeggia il suo **90° anno di fondazione**. Per celebrare la ricorrenza viene programmato un ricco calendario di manifestazioni, promosso in tutta la città attraverso una locandina dedicata.

Il culmine delle celebrazioni e l’invasione pacifica della città

Il momento più alto dei festeggiamenti si consuma il **15 ottobre**, quando la centralissima Piazza dei Signori accoglie, alle ore 17, **oltre 650 giovani scout** provenienti da tutto il Veneto. Per due giorni la città di Vicenza si trasforma in un grande campo d’accoglienza:

  • I Lupetti vengono ospitati in accantonamento presso alcune palestre cittadine.
  • Gli Esploratori e i Rover pernottano in un suggestivo attendamento allestito a Parco Querini.

I momenti chiave del weekend:

  • Il Fuoco di Bivacco (Venerdì 14): il cortile della storica sede di San Biagio apre le porte anche alla cittadinanza per un tradizionale grande fuoco serale animato da canti, bans e scenette.
  • Il maxi striscione a Palazzo Chiericati (Domenica mattina): sotto il celebre sottoportico, i lupetti realizzano materialmente un enorme striscione ricordo, coinvolgendo attivamente i numerosi cittadini di passaggio.
  • Le attività in piazza: gli esploratori invadono le principali piazze del centro storico con le classiche tecniche e attività scout, finalizzate alla scoperta della città e alla promozione dello scoutismo laico italiano.

La cerimonia ufficiale e il “Numero Unico” celebrativo

In Piazza dei Signori, una volta conclusasi la solenne cerimonia dell’alza bandiera, si susseguono i brevi interventi delle Autorità cittadine e provinciali. Agli astanti viene inoltre consegnato il **“Numero Unico”**, una pubblicazione speciale predisposta appositamente per la ricorrenza del novantennale.

La pubblicazione, arricchita dalle introduzioni istituzionali del Sindaco Enrico Hullweck e della Presidente della Provincia Manuela Dal Lago, custodisce una ricca documentazione fotografica e ripercorre novant’anni di storia dello scoutismo laico berico.

All’interno del Numero Unico vengono documentati importanti traguardi:

  • I risultati dei lavori per il rifacimento della ex colonia di Rotzo, trasformata nel nuovo **Rifugio Scout** di Sezione.
  • Le finalità e i progetti solidali avviati a favore dell’Afghanistan.
  • Il deposito ufficiale dell’archivio storico scout presso la **Biblioteca Civica Bertoliana**, reso possibile grazie al prezioso interessamento del Prof. Mario Giulianati.
  • Il celebre **“Libro dei Totem”**, all’interno del quale noti personaggi della vita laica vicentina hanno impresso la propria firma scout.
  • I saluti ufficiali del Presidente di Sezione Enrico Rossi e del Commissario Riccardo Bressan.

2009: La mappa della Sezione vicentina

All’inizio del 2009, la Sezione CNGEI di Vicenza si presenta ben radicata sul territorio provinciale, strutturata in **cinque Gruppi** attivi per un totale complessivo di 248 iscritti:

  • Gruppo di Vicenza
  • Gruppo di Montecchio / Alte Ceccato
  • Gruppo di Arcugnano
  • Gruppo di Costabissara
  • Gruppo di Lonigo

4 agosto 1915: la nascita della Sezione di Vicenza

A quasi tre anni di distanza dalla fondazione del Corpo Nazionale dei Giovani Esploratori Italiani, prende vita la realtà berica. Il 4 agosto 1915 alle ore 17, si riunisce un comitato di notabili vicentini che approva all’unanimità la costituzione della Sezione di Vicenza del CNGEI.

L’iniziativa viene promossa da due figure chiave della città:

  • L’avvocato Luigi Cavalli: pluridecorato reduce della spedizione di Garibaldi, consigliere comunale e provinciale di Vicenza, nonché senatore del Regno dal 1901.
  • Il dott. Licinio Muzani: stimato Sindaco della città di Vicenza.

Funge da segretario dell’incontro, verbalizzando lo storico avvenimento, l’esploratore Domenico Vettori.

La voce della stampa dell’epoca

Il giorno successivo alla fondazione, il 5 agosto 1915, il Corriere Vicentino commentava così la nascita del movimento:

“…la sezione locale dei Giovani Esploratori, che conta ormai una settantina di iscritti, rimane costituita. E noi siamo lieti di sapere che i nostri giovani esploratori sono risoluti a coltivare il vigore fisico e i sentimenti del dovere e della dignità personale, armonizzando con l’amor patrio la fedeltà delle leggi e alla loro fede……”

20 novembre 1915: il debutto in Piazza dei Signori

Il 20 novembre dell’anno 1915, nella cornice centrale di Piazza dei Signori, avviene il primo contatto ufficiale del movimento con la comunità vicentina.

L’evento si consuma attraverso una solenne cerimonia definita all’epoca “giuramento”: si tratta della “Promessa” comunitaria di tutti gli scout ai principi del movimento fondato da Baden Powell, adattati e “italianizzati” per il nostro contesto nazionale dal fondatore del CNGEI, Carlo Colombo.